La musica di Lucio Battisti nel ventennale della sua morte per una scuola in Tanzania.

Si terrà il 9 settembre, ma ne sono già aperte le prevendite, il concerto «Canto libero», una serata di musica e parole omaggio a Battisti e Mogol, al teatro Romano, alle 21, con la band Canto libero, specializzata in cover del cantautore scomparso il 9 settembre 1998, e con l’intervento di Mogol, paroliere di Battisti nel suo periodo dorato che racconterà la sua amicizia con lui e la professionalità che li legava. Le prevendite del concerto, organizzato dall’associazione veronese Voci e volti con il patrocinio del Comune, sono aperte al Box Office Verona e nel circuito Unicredit.
L’incasso della serata sosterrà il progetto «Napenda Kukua… Vorrei studiare!» che Voci e volti, presieduta da Marcello Bragantini, sta portando avanti nel villaggio «Sole di speranza», a Usa River, nel Nord della Tanzania, dove ha già costruito un ostello per il turismo responsabile, una casa famiglia e una per educatrici e l’orto didattico Slow food. A questo si aggiungerà «Napenda Kukua», una scuola elementare per 500 ragazzi. Il progetto prevede anche la formazione dei docenti e l’alfabetizzazione delle mamme.
Voci e volti ha i suoi riferimenti nei veronesi Bruna Danese, Vittorio Piubello, Silvano Muraro e Anna Brentegani, sostenuti da don Gianfranco Salamandra. Nel 2000 ha iniziato costruendo un centro medico, il Mini hospital a Msange, nella valle dello Yovi, in collaborazione con Abcs Verona. Poi ha proseguito come Voci e volti dando vita al polo scolastico Mtoto Mzuri a Mgolole, dove in 18 anni, oltre duemila bambini hanno imparato a leggere e a scrivere, frequentando la scuola materna e la media o la casa per i ragazzi grandi. A Mamba, nella regione di Arusha ai piedi del Kilimangiaro, ha rifatto due edifici scolastici, costruito un acquedotto, due palazzine di servizi igienici e un polo polifunzionale. A Mikumi, nella regione di Morogoro, partendo dall’insegnamento di Rita Levi Montalcini, «L’Africa si salva con l’istruzione delle sue donne», ha costruito un ostello per 48 studentesse. Infine il Sole di speranza.
Sono migliaia le persone coinvolte da questi progetti, che imparano un mestiere e percepiscono uno stipendio: a Mgolole Morogoro l’associazione ha aperto un panificio e una falegnameria, mentre ha affidato i lavori strutturali di tutti gli edifici costruiti negli anni a imprese del posto che provvederanno anche alle manutenzioni in futuro.
Tra gli altri progetti di Voci e volti, che si possono sostenere anche tramite il sito www.vocievolti.it c’è «Terra viva» a Melela Bustani, la costruzione di una fattoria che si possa autosostenere, e, in Guinea Bissau, un’iniziativa per bambini cardiopatici. M.V.A.