Viaggio solidale

 

Ho scelto di fare questo viaggio solidale in un momento molto difficile della mia vita, con l’idea che l’unico modo per scacciare la tristezza degli eventi spiacevoli fosse dare amore agli altri.

Non è stato facile.

Lunghi black out, svariate ore di solitudine, momenti infiniti di introspezione offrivano alle volte la possibilità di pensare che questo non fosse il modo e il momento per me per fare questa esperienza.

Tuttavia quando arrivi in Tanzania non puoi fare a meno di aprire il cuore.

Il mio soggiorno è iniziato con tre giorni di Safari durante i quali la bellezza di questa terra mi ha riempito gli occhi di sole e calore.

Finita la parte per così dire ludica è iniziato il viaggio con i bambini; un viaggio bellissimo.

Stringere una piccola mano e sapere che ti cerca come tu fossi il suo più grande affetto in quel momento mi ha fatta sentire molto più che utile, mi ha fatta sentire amata e indispensabile.

Non c’è un sorriso che ho fatto che non sia stato ripagato da almeno altri 10 sorrisi di quei bimbi meravigliosi.

Ho capito che si può giocare con un filo d’erba anche per un pomeriggio intero senza essere stanchi e insoddisfatti.

Ho capito che per chi una famiglia non ce  l’ha tu puoi essere una famiglia accogliente, anche solo per un breve tempo, se sai aprire il tuo cuore.

Ho capito il valore delle lacrime di questi bambini, che centellinavano nell’arco delle giornate per momenti in cui si sentivano messi in disparte o isolati.

Ora che sono tornata da una settimana guardo le foto e vedo quegli occhi grandi come l’Africa sorridermi penso di avere fatto una bella esperienza. Penso di aver dato tutto il mio meglio.

Ma penso ancora di più di aver ricevuto molto di più di quanto ho potuto dare, e credo che questo sia il senso di tutto.

Grazie Tanzania,

Ilaria